Imu Tasi Tari

Ecco quali sono le tasse sulla casa

Imu Tasi Tari: ecco quali sono le tasse sulla casa

Da una parte Imu e Tasi hanno regole molto simili, dall’altra parte invece la Tari segue i regolamenti decisi a livello locale dai singoli Comuni.

Imu, Tasi e Tari sono le tre tasse che riguardano gli immobili e con cui tutti i contribuenti devono fare i conti. Da una parte Imu e Tasi hanno regole molto simili, in primis per quanto riguarda le modalità di calcolo e le scadenze, dall’altra parte invece la Tari segue i regolamenti decisi a livello locale dai singoli Comuni.

Per Imu e Tasi il prossimo appuntamento, dopo l’acconto scaduto il 16 giugno è a dicembre quando si dovrà versare il saldo a conguaglio dell’imposta municipale propria e del tributo sui servizi indivisibili comunali. La data ultima è il 16 dicembre ma quest’anno cadendo di sabato slitta a lunedì 18 dicembre. Imu e Tasi non si pagano sull’immobile adibito ad abitazione principale, sempre che non sia classificato nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Come sapere a quale categoria appartiene la propria prima casa? Basta verificarlo sul rogito, l’atto di compravendita o effettuare una visura catastale. Indipendentemente dalla categoria catastale, l’Imu e la Tasi si pagano sempre sugli immobili adibiti a seconde case. Le regole per il calcolo sono le medesime: alla base imponibile, rivalutata del 5%, si applica un coefficiente diverso a seconda dell’immobile di appartenenza (che per le abitazioni è 160). Poi al valore ottenuto si applicano le aliquote decise a livello comunale.

Bollettino precompilato o modello F24, la scelta su come pagare il saldo spetta al singolo contribuente che dovrà fare attenzione ai codici tributo, diversi a seconda dell’imposta da pagare: “3958” per l’abitazione principale e relative pertinenze per la Tasi, “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze per l’Imu. Una volta compilato il modello F24 si può pagare agli sportelli delle banche o delle poste se l’importo da pagare è pari o inferiore alla somma di 1000 euro oppure on line tramite i servizi di home banking o dal sito dell’Agenzia delle Entrate – F24Web, F24 on line e F24 cumulativo – se il saldo supera i 1000 euro.

Se invece si sceglie di pagare l’imposta con i bollettini postali cartacei, il numero di conto corrente è “1017381649” per la Tasi, mentre per l’Imu “1008857615”, entrambi validi indistintamente per tutti i Comuni.

Se le regole Tasi e Imu sono le medesime in tutta Italia, cambiano invece quelle che riguardano la Tari, la tassa rifiuti che ha sostituito Tarsu e Tares. La Tari in sostanza è il corrispettivo che il Comune richiede per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul proprio territorio. Il presupposto per la sua applicazione della Tari è l’occupazione di locali e aree scoperte. Come tale sono tassati gli immobili adibiti a qualsiasi destinazione con le relative pertinenze. a tassa si compone di una parte fissa e una variabile, la prima determinata moltiplicando la superficie calpestabile e la tariffa fissa unitaria stabilita da ogni Comune, a cui poi va aggiunto il 5% che rappresenta la somma dovuta a titolo di tributo provinciale, mentre la seconda rapportando la quantità di rifiuto residuo conferito, comprensiva di un quantitativo minimo obbligatorio.

L’importo della Tari comunque è stabilito dal regolamento comunale e la tassa è dovuta per l’anno solare. È il Comune che invia direttamente a casa dei contribuenti i bollettini precompilati, indicando le rate e le relative scadenze per pagare la tassa, ferma restando la possibilità di pagare in un’unica soluzione.

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